Risparmio idrico domestico
una serie di reels realizzati dai giovani della Commissione Ambiente e Globalizzazione (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia
"Come salvare il pianeta”
Giovani metodisti europei hanno
realizzato una guida per
avviare una discussione nelle chiese
Tutela ambiente e biodiversità
in Costituzione Documento della commissione GLAM un anno dopo le modifiche introdotte nel 2022 nella Costituzione italiana
Ecco, le cose di prima sono avvenute
e io ve ne annuncio delle nuove;
Isaia 42,9
Egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo;
il campo è il mondo; il buon seme sono i figli del regno;
la zizzania sono i figli del maligno;
Matteo 13,37-38
Il Concistoro della chiesa valdese di Firenze, nella sua riunione del 29 luglio,
ha deciso di aprire una sottoscrizione straordinaria a favore della popolazione di Gaza,
devastata da mesi di guerra, carestia e sofferenza.
Abbiamo scelto di indirizzare questo sostegno a EMERGENCY,
un'organizzazione che attualmente riesce a garantire operazioni sanitarie
anche in situazioni così estreme.
Il nostro desiderio è infatti quello di orientare l'aiuto
soprattutto verso le emergenze mediche,
così come già fatto nei mesi scorsi attraverso
la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI).
Chiunque voglia unirsi a questo gesto,
può farlo tramite un versamento sul conto della Chiesa: IBAN: IT97G0306902922100000011575
Causale: Contributo a Gaza mediante EMERGENCY
22 Subito dopo, Gesù obbligò i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, mentre egli avrebbe congedato la folla.
23 Dopo aver congedato la folla, salì sul monte in disparte a pregare. E, venuta la sera, rimase là da solo.
24 Frattanto la barca, già di molti stadi lontana da terra, era sbattuta dalle onde perché il vento era contrario.
25 Ma alla quarta vigilia della notte Gesù andò verso di loro, camminando sul mare.
26 E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: «È un fantasma!» E dalla paura gridarono.
27 Ma subito Gesù parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate paura!»
28 Pietro gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire da te sull'acqua».
29 Egli disse: «Vieni!» E Pietro, sceso dalla barca, camminò sull'acqua e andò verso Gesù.
30 Ma vedendo il vento forte ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!»
31 Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?»
32 E, quando furono saliti sulla barca, il vento si calmò.
33 Allora quelli che erano nella barca lo adorarono, dicendo: «Veramente tu sei Figlio di Dio!»
Matteo 14, 22-33
Il primo versetto dice che Gesù "costrinse" i suoi discepoli a salire sulla barca mentre allontanava le folle.
Il testo che precede è quello della moltiplicazione dei pani, il miracolo che ha lasciato la più grande impressione
nella memoria dei discepoli poiché è raccontato sei volte nei quattro Vangeli.
Dopo un tale miracolo, si immagina che i discepoli volessero restare con Gesù per assaporare la potenza del segno posto,
ma Gesù spezza l'atmosfera e li rimanda alla loro solitudine. Dovranno attraversare il lago senza di lui.
Dopo aver mandato via i discepoli, Gesù si ritira sulla montagna per stare da solo di fronte a suo padre in preghiera.
Anche lui ha bisogno di solitudine per radicarsi nella sua vocazione. Durante la tentazione nel deserto,
il diavolo gli ha proposto di cambiare le pietre in pane. Lì, ha trasformato i pani in pani.
Potrebbe lasciarsi andare a una spiritualità di dominio, per questo si prende un momento davanti al padre
per radicarsi nuovamente nella sua vocazione e non commettere l'errore di messianismo.
Non solo i discepoli sono rispediti soli nella barca, ma ecco che una tempesta si leva sul lago.
Dopo l'esaltazione dei pani, i discepoli si ritrovano nella solitudine della tempesta.
Nel vangelo di Matteo i discepoli hanno già affrontato una tempesta, ma almeno Gesù dormiva nella loro barca,
lì sono soli e hanno paura. Perché Gesù li ha mandati sul lago, qunato sia per affrontare la tempesta.
È difficile il cammino che porta a una fede adulta!
Siamo già alla quarta vigilia della notte, cioè il periodo che precede l'alba.
I discepoli hanno remato tutta la notte contro i venti contrari,
li si immagina esausti quando Gesù viene da loro camminando sulle acque.
Israele non era un popolo marino e, secondo il pensiero biblico, l'acqua è il luogo del freddo,
dell'oscurità, della pioggia e dei mostri marini. L'acqua è un simbolo di morte.
Gesù che cammina sulle acque è un'immagine di risurrezione,
ma una risurrezione che non si colloca ai confini del Vangelo, ma nel suo cuore.
Gesù che cammina sulle acque, è il risorto che avanza all'incontro dei suoi discepoli
quando sono al limite delle loro forze nel cuore della tempesta.
Quando Gesù si avvicina ai suoi discepoli, dice loro:
"Coraggio! Sono io, non abbiate paura!"
Il coraggio non è non avere paura - coloro che non hanno paura in una tempesta sono degli incoscienti - il coraggio
è una paura superata. È continuare a remare contro i venti contrari nonostante le tempeste.
Di fronte a tutte le situazioni che ci spaventano, siamo invitati al coraggio della fiducia.
Secondo sant'Agostino, la speranza ha due bellissimi frutti che sono il coraggio e l'ira.
La rabbia contro tutto ciò che danneggia l'uomo e il coraggio di lottare contro.
Di fronte alla paura dei discepoli, Gesù dichiara: «Eccomi!», che si può tradurre anche con «io sono».
Gesù dice spesso "io sono" (la porta, la luce, la verità, il pane della vita, la risurrezione...
che sono tante immagini per dire chi è Gesù). Non si definisce per i suoi attributi,
ma per il fatto che è. Questo rimanda al modo in cui Dio si presenta in Esodo 3.
Quando Dio manda Mosè a trovare il faraone e questi gli chiede il suo nome, risponde:
"io sono quello che sono", o "io sarò quello che sarò".
Non si lascia incastrare in una definizione, ma si definisce con una presenza.
Nella loro tempesta, i discepoli non hanno bisogno di grandi discorsi sull'essere di Dio,
ma di accoglierlo nella loro barca.
Quando Gesù si avvicina ai discepoli, Pietro è nella performance:
"Se sei tu, ordinami di venire verso di te sulle acque."
Come primo tra i discepoli, pensa di essere in grado di sfidare le leggi della gravità come il suo maestro.
Ma quando inizia a affondare, il tono cambia: "Signore salvami!"
Egli non è più nella fede trionfante, ma nella fede umile di colui che grida al suo Signore.
È allora che Gesù lo prende per mano e lo fa salire sulla barca. È il grido del padre, il cui bambino è incatenato:
«Io credo! Soccorri la mia mancanza di fede (Mc 9,24).
Di fronte a tutte le sfide e a tutte le paure del nostro cammino, possiamo avere una sola preghiera: "Signore, salvami!".
Antoine Nouis Réforme.net 7 Agosto 2026
I Valdesi sono cristiani che appartengono alla famiglia delle chiese evangeliche o protestanti.
La Chiesa Valdese di Firenze è organizzata in libera comunità
locale, autonoma, unita alle altre che formano la Chiesa
Valdese da una comune confessione di fede e dalla disciplina
del suo Sinodo. L’organizzazione delle chiese valdesi è
di tipo presbiteriano sinodale.
Dal punto di vista
dottrinario questa chiesa crede e testimonia quanto è
insegnato dalla Sacra Scrittura secondo la riscoperta del
Vangelo compiuta dalla Riforma e si sente fortemente
impegnata sul piano sociale.
a cura del Patrimonio Culturale Metodista e Valdese
In
primo piano
Fine vita - Commento della pastora Ilenia Goss
coordinatrice della Commissione per i problemi etici posti dalla scienza delle chiese battiste, metodiste e valdesi. Consulta anche i documenti:
Gestazione per altri -
La Commissione per i problemi etici posti dalla scienza delle Chiese battiste, metodiste e valdesi ha redatto un documento sul tema della gestazione per altri.
- intervista a Ilenya Goss, coordinatrice della Commissione per i problemi etici posti dalla scienza
“Radicarsi nel nuovo”, il documento ecumenico per il dopo Covid elaborato e proposto da un gruppo di “cittadini e cittadine appartenenti a differenti confessioni cristiane” a Milano
L’Europa è il nostro futuro strumento di lavoro predisposto dalla Conferenza delle chiese europee (KEK) e dalla Commissione delle chiese per i migranti in Europa (CCME) [documento pdf]