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Campagna di Comunicazione Umana

Migration 2010: la nuova risposta delle chiese d’Europa alle migrazioni di Olivia Bertelli
XX Convegno della Diaconia Valdese
Ospitalità di un gruppo di rom
presso il tempio Valdese
ringraziamento alle istituzioni e
alle associazioni laiche e religiose
La FCEI pubblica il dossier: Dopo Rosarno. Immigrazione, diritti, democrazia
La lezione di Rosarno di M.Aquilante presidente FCEI
Dio disse a Salomone: ho agito secondo la tua parola; ti ho dato uno spirito saggio e intelligente. Inoltre hai ottenuto tutto quello che hai domandato (I Re 3, 12-13)
Se Cristo è nostro Signore - come professiamo nella fede cristiana - lo è molto di più, molto meglio, e assi diversamente da Salomone. Lui solo, infatti, è l'uomo dalla mente saggia e intelligente. In lui le nostre parole, i nostri pensieri e le nostre azioni vengono incessantemente giudicate e selezionate, allo stesso modo che contro il pilastro di un ponte vengono divise le acque di un fiume. Si,lui è veramente l'uomo il cui giudizio, giusto e infallibile, inesorabile e nello stesso tempo misericordioso, rivela chi siamo noi realmente. L'opera di Cristo non ha, dunque, nulla di spettacolare néd grandioso.
Che cos'è in paragone ai nostri problemi, che sembrano sempre così numerosi e urgenti? Che cos'è in confronto dei grandi movimenti della storia della Chiesa? Essa mette in risalto unicamente la nostra situazione di uomini rigettati e perduti, tenuti sospesi per un incomprensibile atto di misericordia sopra l'abisso della morte, senza neppure capire perchè non cadiamo.
E' tutto? E' tutto qui il potente e prestigioso Salomone che forse abbiamo sognato? Di ben altra statura e stile è la personalità di Pilato, il superbo e sdegnoso romano, e, più lontano, quella del suo grande imperatore Tiberio, quando siedono al tribunale.
Che cos'è dunque la verità? Forse che tutto il resto non è più importante e più urgente? Basta forse dire la verità per essere re? Di fatto questa è la sola ragione per la quale Cristo è venuto al mondo - la ragione per la quale ha chiesto al Padre di concedergli autorità ed anche l'attenzione e il cuore degli uomini: a causa della verità, della verità pura e semplice.
Non ha chiesto, neppure nella sua agonia, dodici legioni d'angeli, per istaurare il regno. Ma il padre gli concesse proprio in sovrappiù questa gloria che il figlio non chiedeva. Non facciamoci illusioni, apriamo gli occhi e siamo fiduciosi: attraverso Salomone, la parola di Gesù, giudice supremo, è l'ultima parola - la parola determinante al di sopra di tutto ciò che ci determina e può determinare noi e il mondo. Tutte le cose passeranno, se ne andranno come sono venute, ma la parola di questo giudice supremo rimane. Ogni potere gli è stato dato in cielo e sulla terra. E chi sta dalla parte della verità ascolta la sua voce.
Karl Barth
tratto da Eduard Thurneysen e Karl Barth Meditazioni per il Natale e la Pasqua, Queriniana,Brescia, 1967
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