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La Bibbia di Giovanni Diodati
La Bibbia di Giovanni Diodati, che quest'anno compie 400 anni, è la traduzione classica delle Scritture per il protestantesimo italiano e, in assoluto, la più antica versione italiana che abbia avuto continuità di lettura ininterrotta dalla sua prima pubblicazione fino al giorno d'oggi.Già nel Medioevo ci sono testimonianze di traduzioni di testi biblici in italiano tramandate da codici manoscritti. Fu però durante l'Umanesimo e il Rinascimento che si ebbero le prime traduzioni complete, ad opera del monaco Niccolò Malermi sulla base del testo latino nel 1471 e dell'evangelico fiorentino Antonio Brucioli sui testi originali in ebraico e greco nel 1532. Entrambe le edizioni scomparvero ben presto dalla circolazione in base alle disposizioni del Concilio di Trento che indicava la versione Vulgata, in latino, come l'unico testo della Bibbia consentito e proibiva la lettura e il possesso di traduzioni in italiano. Con la Riforma del XVI secolo, però, si era ormai affermata l'urgenza di leggere i testi delle Scritture nelle lingue nazionali: per il principio del "Sola Scriptura", infatti, la Bibbia era l'autorità in base alla quale vivere la propria fede e riformare la chiesa. Era dunque importante che ogni credente potesse leggerne i testi nella propria lingua. A questa prima edizione, Diodati ne fece seguire una seconda nell'anno 1641, rivista in base a una riflessione più matura del traduttore e ampliata nelle note. Il formato è decisamente più voluminoso, pensato per la consultazione degli studiosi e per l'uso nelle chiese e in famiglia. A causa dell'evoluzione della lingua e del conseguente invecchiamento dell'italiano utilizzato dalla prima traduzione, la Diodati fu sottoposta, a partire dal Settecento, ad alcune revisioni. Nel Novecento, un gruppo di studiosi, presieduto da Giovanni Luzzi, procedette a una revisione che, oltre ad aggiornare la lingua italiana, pose a confronto il testo della Diodati con manoscritti originali precedentemente sconosciuti. Nel 1924 venne dunque data alle stampe la versione nota come "Riveduta" del Luzzi. Un'ulteriore revisione è avvenuta nel 1994 ed è nota come "Nuova Riveduta". Entrambe queste edizioni sono pubblicate dalla Società biblica britannica e forestiera. Tratto dal NEV - Notizie evangeliche del 17 ottobre 2007 |
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aggiornamento: 24 Ottobre 2007 © Chiesa
Evangelica Valdese di Firenze
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